Era il mio gioco preferito, guardavo quelle immagini con una tale attenzione, eppure si trattava di semplici foto di famiglia.
In tutta la casa quello era il cassetto che preferivo di più, era come una cassaforte che oltre alle fotografie conteneva una piccola macchina fotografica, di quelle con la pellicola, di quelle più economiche, eppure dalla prima volta che ho preso in mano quel piccolo oggetto mi è cresciuto un amore dentro.
Quella macchina fotografica nelle mie mani sembrava oro, quasi stentavo ad accenderla per paura di romperla.
Mia madre mi diceva sempre : " Lasciala lì dov'è, conoscendoti la potresti perdere o far cadere " eppure io, ogni volta che lei varcava la soglia della sua camera, riaprivo quel mio scrigno e con gli occhi luccicanti iniziavo a fotografare qualsiasi cosa mi passava davanti. Ricordo di aver fatto sviluppare un rullino con almeno 10 foto nere e le restanti riprendevano il mio gatto ed un'intera casa. Usavo rullini interi e poi li nascondevo. Mia mamma a volte urlava : " Avevo comprato dei rullini chi li ha presi ? ". Silenzio di tomba. E io continuavo a fotografare.
Un giorno in una festa di paese regalavano una macchina fotografica al primo che riusciva in una gara, ricordo di aver costretto un'amica di mia madre a partecipare e tra le urla eccola : La mia prima macchina fotografica.
Non mi ricordo esattamente quanti anni avevo, ma ricordo precisamente la grande emozione che mi pervase non appena quella macchina fotografica venne messa sulle mie mani.
Non vedevo l'ora di usarla, ma purtroppo nella custodia non c'era un rullino, ricordo di aver passato delle ore di un viaggio in auto a far finta di fotografare il cielo. Caricavo la macchina fotografica e click, la ricaricavo e click... Tutte quelle immagini sono rimaste nella mia mente, immortalate come foto.
Erano le mie prime vere (finte) fotografie.
Gita scolastica delle elementari : un mio compagno di classe ha una macchina fotografica digitale, io non facevo altro che far domande, sul costo, sulle qualità...
Una volta tornata a casa ho ripreso la mia macchina fotografica a rullini e ho iniziato a baciarla.
"Resterai sempre con me" ho detto, e tutt'ora custodisco quella macchina fotografica come se fosse un gioiello.
Ovvio che però quella nuova tecnologia mi affascinava ancor di più, finalmente avrei potuto vedere cosa fotografavo e magari mamma si sarebbe arrabbiata di meno se avessi diminuito il numero di foto nere
Volevo a tutti i costi quella macchina fotografica, ma la verità è che ho dovuto aspettare fino a due anni fa per averne una personale. La mia piccola compatta SONY color fuxia, la mia piccola bimba.
Con lei tento di riuscire a combinare qualcosa di bello, di riuscire a ricavare da un piccolo pezzo di filo per terra, un'opera d'arte. Purtroppo una digitale compatta non riporta i colori e la definizione di una realtà che può divenire fantastica, allora grazie a software differenti mi diverto ad applicare trasformazioni alle mie fotografie .
Il risultato che ne esce non sempre mi soddisfa, ma vedere certe trasformazioni sotto le mie dita mi provoca forti emozioni.









